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In Sardegna si può!

Vuoi unire archeologia e spiagge incontaminate?

Le chiamano le tombe dei giganti perché al loro interno sono state trovate - così dice la leggenda - ossa enormi. E sono tipiche della civiltà nuragica, infatti si trovano in Sardegna. Più o meno risalgono al II o III secolo avanti Cristo e la loro struttura è abbastanza tipica: la pianta ricorda il muso di un toro , l'interno è monocamerale e la facciata esterna è costituita da pietre conficcate verticalmente nel terreno e disposte in semicerchio, a richiamare appunto la forma delle corna del toro. La leggenda vuole altresì che queste tombe sorgano in prossimità di canali energetici, in particolare la tomba nei pressi di Palau, diventata per questo meta di pellegrinaggi per il magnetismo naturale che la circonda. Luoghi affascinanti, circondati dal mistero. Dopo i quali ci si può ristorare in uno dei mari più belli del mondo (distanziamento sociale permettendo).

Arzachena si trova vicino a questi insediamenti archeologici meravigliosi e ha due spiagge che meritano davvero: uno di questi luoghi da sogno si chiama Capriccioli (Capretto in dialetto gallurese) e vi rientrano tre spiaggette. La prima si chiama La Celvia, si trova dopo una passeggiata di circa 500 metri e un pontile in legno. Sabbia bianca, acqua verde smeraldo, scogli e connessione naturale ad altre lingue di sabbia situate nei dintorni oltre a macchie di ginepri. Vale la pena anche visitare la spiaggia del Principe, chiamata così perché molto amata dal principe Aga Khan. Emerge da un gruppo di scogli  ed è come una striscia che si infila nel mare azzurro e trasparente. Il fondale di granito e sabbia conferisce un colore particolarmente luminoso all’acqua. Questa zona della Sardegna merita davvero di essere visitata. Vi suggeriamo di chiedere lumi a un buon tour operator!

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