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Piedi secchi? Ma quanto secchi?

I rimedi da “allarme rosso”

La pelle del calcagno è quasi sempre secca. Con l’andare degli anni tende a seccarsi, ma non solo. Lasciare il piede rinchiuso in calzature non traspiranti fa il resto. Le cellule morte si inspessiscono e l’esito è spesso un piede inguardabile. La pelle tende a indurirsi al punto tale che la crema idratante non basta più. Che fare? Allora, nei casi più estremi ci vuole una terapia d’urto, ovvero una crema a base di urea intorno al 10%: una sostanza cheratolitica, che scompone le cellule morte divenute spesse. Si tratta di una sostanza esfoliante che indebolisce lo strato corneo e allo stesso tempo nutre e leviga. In questo caso, prima di procedere alla stesura della crema, val bene fare un bel pediluvio con disciolto del bicarbonato di sodio: tre cucchiai grandi in una bacinella. Si tratta di uno dei rimedi naturali migliori per ammorbidire la pelle. Dopo il pediluvio, bisogna munirsi di pietra pomice o di un supporto abrasivo per rimuovere le cellule morte. Quando i talloni sono stati ammorbiditi ed esfoliati, la cosa migliore è mettere creme specifiche a base di lipidi vegetali come olio di argan, mandorle o burro di karité.

Avrà un effetto fantastico mettere la crema in strato generoso e poi indossare un paio di calzini tenendoli per tutta la notte. Un altro rimedio d’urto è la maschera alla paraffina. Ci si procura un blocchetto di paraffina solida e la si fa sciogliere a bagnomaria, applicandola quando è tiepida e usando un pennello piatto. Si lascia solidificare e si tiene in posa per un quarto d’ora.

Infine per un effetto esfoliante, c’è il gommage al bicarbonato. In una ciotola si mescolano 3 parti di bicarbonato e una parte di acqua tiepida  fino a ottenere un composto granuloso. Quindi lo si strofina sui talloni, con movimenti circolari.  Anche il balsamo ammorbidente può essere fatto in casa: 50 grammi di burro di karité, 20 grammi di olio di mandorle e tre gocce di olio essenziale di lavanda. Si fa sciogliere a bagnomaria il burro di karité, si leva dal fuoco e si aggiunge l’olio di mandorle dolci. Quando il composto è tiepido, si aggiunge l’olio essenziale e il gioco è fatto!

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